Finalità

La sua missione trova fondamento nell’art.118 della Costituzione: “Stato, regioni, province, città metropolitane, comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio della sussidiarietà”.

In concreto si è tradotto in:

  • tutela dei diritti attraverso reti capillari di centri di ascolto, consulenza e assistenza integrati
  • raccolta e denuncia di disagi e sofferenze inutili causate dal cattivo funzionamento di sanità, giustizia, istruzione, servizi pubblici
  • verifica e controllo di strutture, programmi e lavori, per individuare violazioni, orientare priorità, prevenire sprechi
  • valutazione di qualità e sicurezza dei servizi fondamentali
  • promozione della conciliazione dei conflitti
  • empowerment del cittadino con campagne di sensibilizzazione, informazione e mobilitazione per  favorire la crescita della partecipazione e della cittadinanza attiva
  • promozione di politiche dei cittadini su temi sentiti: dolore, assistenza domiciliare, accesso alle cure dei malati cronici.

Attività

Promuove il miglioramento del servizio sanitario attraverso le attività del Tribunale per i diritti del malato e del Coordinamento nazionale delle Associazioni di Malati Cronici. Realizza ogni anno due rapporti per fare il punto sulla sanità:

  • Rapporto PiT Salute, 12 edizioni; analizza le segnalazioni dei cittadini che si sono rivolti all’organizzazione per difendere i propri diritti
  • Rapporto CnAMC, 9 edizioni; analizza trasversalmente il rispetto del diritto alla salute per i pazienti cronici.

É impegnata nella promozione e tutela della qualità e sicurezza delle cure.

Promuove la cultura della valutazione civica. Uno degli esempi di maggior successo è l’Audit civico, inteso come analisi critica e sistematica dell’azione delle aziende sanitarie e fondata su una struttura di valutazione della qualità delle prestazioni delle aziende sanitarie. Il primo ciclo sperimentale è stato avviato nel 2001. Da allora sono state coinvolte 175 aziende sanitarie e 8 Regioni hanno avviato cicli regionali di applicazione della metodologia. Dal 2007 il programma nazionale è realizzato in collaborazione con il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, per favorire l’insediamento dell’Audit civico nel Sistema sanitario nazionale. .L’attività del TDM è volta alla ricerca delle soluzioni finalizzate a rimuovere situazioni di sofferenza inutilee di ingiustizia, non esclude la protesta pubblica e il ricorso all’autorità giudiziaria, ma privilegia l’esercizio dei poteri di interpretare le situazioni, di mobilitare le coscienze, di rimediare agli intoppi istituzionali e infine di conseguire nel più breve tempo possibile i cambiamenti materiali della realtà che permettano il soddisfacimento dei diritti violati. L’attività è attuata senza fini di lucro.

Fanno parte integrante dell’attività del TDM la promozione e la realizzazione di politiche orientate a far valere il punto di vista dei cittadini nella riforma del welfare sanitario. Il TDM, nel quadro del suo obiettivo generale di contribuire al miglioramento, alla qualità e alla umanizzazione dei servizi sanitari, considera propri compiti fondamentali:

  • garantire che ovunque un cittadino abbia necessità di assistenza, consulenza, aiuto per far valere legittime aspettative, esso possa trovare strumenti e opportunità per ottenere la tutela e la protezione dei suoi diritti;
  • promuovere la partecipazione civica, affinché i cittadini stessi siano protagonisti delle azioni di tutelain ambito sanitario, sia mediante l’accoglienza nelle attività del TDM, sia mediante l’apertura di spazi di attivismo civico nell’organizzazione sanitaria.

Informazioni utili

 Ubicazione

3° Piano Casa della Salute

 Telefono

0967-999207